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Feb 27

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Come pulire, lucidare e eliminare i tarli dal legno

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Non occorre essere restauratori professionisti per rinnovare un mobile malandato, spesso è sufficiente rimuovere lo sporco accumulato negli anni ed eseguire delle semplici riparazioni per renderli come nuovi.

 Questo articolo è dedicato alla pulizia e lucidatura del legno; del restauro, sverniciatura, rifinitura ecc. ne parleremo più avanti.

Nei mercatini e botteghe di antichità oppure nella soffitta dei nonni, si possono trovare vecchi mobili in legno molto belli.

Che cosa occorre

Guanti di gomma

Giornali e fogli plastica

Contro i tarli

Insetticida antitarlo

Vernice impregnante

Per la pulizia

Acquaragia e olio di lino o prodotto specifico

Panni  abbastanza grandi

Vecchio spazzolino da denti

Lama d’acciaio molto fine

Cera

Come eliminare i tarli

E’ un problema che va affrontato subito, i tarli possono infestare facilmente le altre strutture di legno presenti in casa.

Non solo, quindi oggetti di arredamento , ma anche parquet, travi ecc. e causare seri problemi.

Non portate mai un mobile in casa prima di aver completato la disinfestazione e comunque non acquistate mobile seriamente infestati.

Se osservandoli notate la presenza di piccoli fori nel legno controllate intorno esercitando una leggera pressione, perché i fori nascondono spesso all’interno una rete  di tunnel e passaggi, infatti il legno infestato è al tatto piuttosto cedevole.

Il segno di infestazione in atto è una leggera polverina superficiale e forellini chiari dai contorni ben delineati.

Se invece i contorni sono scuri, vuol dire che il legno è stato visitato in passato e la presenza del tarlo può essere esclusa.

La disinfestazione va eseguita prima di portare un mobile in casa.

Iniettate nei forellini l’apposito insetticida antitarlo seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

Passate poi il fluido su tutta le superfici non lucidate.

Per evitare che i tarli si ripresentino, trattate il mobile a intervalli regolari con una sostanza antitarlo.

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La lucidatura del legno

E’ una delle operazioni preliminari più importanti.

Esistono due tipi di rifiniture per il legno: “quelle leggere”, che penetrano nel legno (olio e cera) e quelle “dure”, che formano una patina protettiva superficiale (gommalacca, cellulosa, poliuretano).

L’olio

L’olio per lucidare il legno è tradizionalmente ricavato da olio di lino e trementina.

Questa lucidatura lascia trasparire la grana e le venature del legno.

E’ di colore caldo e lucente e rende impermeabile all’acqua la superficie.

La cera

Costituita da cera d’api vergine sciolta in trementina, dona lucentezza naturale e viene usata anche per proteggere tutti i tipi di lucidatura già esistenti.

Si adatta bene anche al legno sverniciato.

La vernice alla gommalacca

Si usa tradizionalmente sui mobili molto raffinati e se distribuita in più strati dona al legno una superficie a specchio.

E’ però difficile da applicare e non è particolarmente resistente poiché si graffia facilmente e tende a macchiarsi a contatto con sostanze alcoliche e vicino a fonti di calore.

Esiste in diversi colori : noce, mogano, bianco e trasparente.

La vernice alla “nitro”

E’ una lucidatura a base di nitrato di cellulosa, ricorrente nei mobili vecchi.

Molto infiammabile, col tempo può scheggiarsi e screpolarsi.

Per questo motivo è preferibile ritoccare i mobili lucidati a cellulosa ricorrendo alla gommalacca.

Le vernici al poliuretano

Sono disponibili in commercio nella versione opaca, satinata e lucida e in numerose colorazioni. Offrono una protezione molto resistente e duratura e sono inoltre semplici da applicare.

Come identificare la lucidatura

Strofinate un’area piccola e non visibile con della trementina, se la superficie è rifinita a olio o a cera, la trementina li dissolverà completamente rivelando il legno sottostante. Se la superficie rimane lucente, provate con un po’ di alcol : la gommalacca si dissolve e diventa appiccicosa.

La cellulosa si dissolve invece con i solventi alla cellulosa e si riduce in polvere fine.

Se invece la lucidatura resiste a qualsiasi tipi di solvente, si tratta probabilmente di poliuretano.

Sicurezza

Quando maneggiate prodotti chimici lavorate in una stanza ben ventilata, non lavorate mai vicino a fuochi e non fumate.

Indossate guanti protettivi di gomma.

La pulizia del legno

Rinnovare-il-legno.jpg

Appoggiate il mobile su carta di giornale o su un grande foglio di plastica.

Per pulire la superficie usate una miscela di quattro parti di acqua ragia e uno di olio di lino, che non danneggia la lucidatura ( tranne la cera) e non altera la venatura del legno.

In alternativa si può usate un decapante specifico per il legno, seguendo le istruzioni che riporta il prodotto.

 Lo sporco superficiale

Spolverate la superficie, strofinate leggermente con un panno morbido inumidito con una miscela di acquaragia e olio oppure con il decapante.

Per penetrare nei punti più difficili, usate lo spazzolino da denti.

Lo sporco ostinato

Se il metodo precedente dovesse rivelarsi insufficiente, oppure se ci sono diversi strati di vecchia cera, procuratevi della lama d’acciaio molto fine e inumiditela. Con la miscela di acquaragia e olio.

Strofinate nella direzione della grana del legno esercitando una pressione leggera e uniforme.

Rimuovete i residui mentre procedete con la pulizia.

Le operazioni finali

Ripulite la superficie con un panno inumidito di acquaragia. Fate asciugare il mobile, togliete i cassetti e lasciate le ante aperte, in una stanza ben ventilata.

Come eliminare macchie graffi e ammaccature del legnoCome-eliminare-i-danni-dal-legno.jpg

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