Apr 15

Roma ladrona?

Ma i veri ladroni chi sono?

 

Helga Giordano, una delle dipendenti del Partito della Lega Nord, mandata via per una presunta truffa a una militante, racconta che il legame della Lega con la ‘ndrangheta, per quanto riguarda gli investimenti di cassa, già risale alla gestione precedente Belsito. Allora il  tesoriere era Maurizio Balocchi, morto nel 2010.  

               

Belsito-Bossi-leganord

Ascoltata dal PM di Napoli, Francesco Curcio fa il nome di Romolo Girardelli, imprenditore vicino alla ‘ndrangheta, con cui il Balocchi sembrava legato da forte amicizia, anche se del tutto estraneo al partito. In seguito dice di averlo visto negli uffici di via Bellerio in compagnia del Belsito.

Inoltre la dipendente Helga Giordano avrebbe detto di avere le copie delle fatture che le sembravano sospette.

La segretaria di Belsito, Nadia Dagrada, avrebbe dichiarato di ricordare che anni prima, l’ex tesoriere della lega nord, portò venti milioni delle vecchie lire in cassa, dopo essere andato nell’ufficio di Bossi. Tutto ciò risale al periodo in cui Girardelli fu indagato come << soggetto al vertice della cosca De Stefano di Reggio Calabria >>.

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La Dagrada avrebbe detto ai magistrati che la situazione è precipitata nell’anno 2003, quando l’allora leader del carroccio, Umberto Bossi, fu colpito da ictus, ed ha dichiarato che i soldi dei finanziamenti pubblici, destinati al partito della lega, venivano utilizzati anche per pagare conti ed effettuare pagamenti personali in particolare della famiglia Bossi. Il Belsito, le avrebbe detto, di aver pagato, con i soldi della lega nord, cartelle esattoriali e conti vari di Riccardo Bossi.

E inoltre, i soldi dei conti pubblici, sarebbero stati usati per acquistare l’auto Audi 6 a Renzo Bossi, poi passata a Belsito, per ristrutturare la casa di Gemonio diUmberto Bossi, per pagare titoli di studio, di familiari di Renzo Bossi, in svizzera costati circa 120.000 euro e per un corso di laurea a Londra il cui costo sarebbe sui 130,000 euro.

Sarebbe stato pagato con i soldi pubblici anche il mutuo della Bosina, la scuola materna della moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone.

Umberto Bossi nega che siano stati usati soldi del partito per la sua famiglia.

bossi-senatur-thefamily

La posizione del Senatur si è fatta molto difficile, dopo che i carabinieri, hanno trovato nella cassaforte dell’ex tesoriere Belsito, una cartellina con la scritta “ the Family “ che potrebbe contenere operazioni bancarie fatte per la famiglia Bossi.

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